La stella a cinque punte, spesso identificata non correttamente con il pentacolo o il pentagramma e' un simbolo antichissimo. Le sue origini vanno rintracciate nel valore positivo della stella che illumina la notte ed e' un punto di riferimento per il viandante.
Presente nell'arte egizia, greca, etrusca, romana, la stella a cinque punte fu associata dagli Ebrei con gli angeli (Enoch 73,3), per altre culture con le anime dei defunti.
Gli Egizi la considerarono l'emblema di Horus e dunque un'icona luminosa del sole, risorto dopo le oscure trame di Seth, per i Pitagorici fu invece il simbolo sacro della perfezione, dell'armonia fra corpo ed anima. La religione olimpica tese, comunque, a identificarla stella con la stella del mattino: Venere che sorge 5 ore dopo il calar del sole. Da qui derivo' l'attribuzione di questo simbolo alla dea della bellezza che, di conseguenza, divenne indice anch'esso di bellezza, forza creativa, nascita, speranza.
Con il cristianesimo le stelle assunsero nuovi significati. Nell'iconografia mariana la Vergine e' spesso accompagnata da una corona di stelle, mentre in quella cristica, il Salvatore e' la Stella del mattino, colei che annuncia l'avvento della luce, come si legge nell'Apocalisse. Inoltre, si soleva associare i cinque raggi dell'astro con le cinque piaghe di Cristo, simbolo di martirio e di redenzione, di sacrificio e di nuova vita.
La stella a cinque punte fu acquisita anche dalle scuole gnostico - manichee che individuavano in essa i cinque elementi (luce, aria, vento, fuoco e acqua). Dalle sette del tardo, morente impero siffatta interpretazione iconografica passo' ai Bogomili come dimostrano diverse lapide funerarie.
La stella a cinque punte (fiammeggiante) e' un simbolo importante pure per la massoneria ove acquista molti significati, fra i quali: i quattro elementi guidati dallo spirito, la forza creativa dell'uomo, l'illuminazione interiore, l'armonia universale, l'uomo come microcosmo (uomo vitruviano), la luce spirituale che illumina il mondo.
Il valore positivo, luminoso della stella a cinque punte e', d'altra parte universale, si pensi ad esempio all'emblema, della Repubblica, delle forze armate e di numerosi alteri paesi: si pensi a quante volte appaia su bandiere e stemmi.
E' pur vero che il pentacolo e' stato assunto anche da sette sataniche ove, essendo rovesciato non rappresenta più l'uomo ma la testa del becco, emblema del male.
Il tema del rovesciamento e' tipico del linguaggio demoniaco dove si vuol rappresentare una dimensione opposta di antivalori, di ribaltamento di ogni aspetto positivo. Da tale atteggiamento deriva la stella rovesciata, la croce rovesciata, le candele nere, l'uso blasfemo di paramenti o arredi sacri ecct.