SCARTAFACCIO
 
 


Novità in Libreria

Nella collana Archeologia dello spirito, diretta da Luigi Pruneti per la Casa Editrice La Gaia Scienza di Bari è uscita l’opera di Massimo Fraticelli, I custodi del Cosmo e la storia precessionale. Questo brano, tratto dalla quarta di copertina, illustra perfettamente il contenuto del libro: “Massimo Fraticelli nel presente dotto e pregevole trattato, passando in rassegna i testi sacri delle antiche civiltà, presumeriche, bibliche, mediorientali e così via, e disvelandone i ricchi contenuti astronomici e mitici, ci ridona simboli perduti e antiche riflessioni sul destino dell’umanità e sul senso della vita, consegnandoci un mondo riemerso dall’ “archeologia dello spirito” che potrà aiutarci a meglio comprendere e ravvivare “in interioritas” la luce mai spenta degli antichi “Custodi del Cosmo” che dimorano ancora e dimoreranno in eterno nella perfezione stellare”.

[M. FRATICELLI, I custodi del Cosmo e la storia precessionale, La Gaia Scienza Editrice, Bari 2008, pp. 371 più 10 di appendice]


copertina Fraticelli

Festa delle Ceramica - Tradizione arte e innovazione

Dal 16 al 24 luglio 2007 si terrà a Montelupo Fiorentino (FI) la "Festa della Ceramica - Tradizione, arte e innovazione". Saranno fra l'altro esposte una serie di terrecotte di Italo Di Lorenzo ispirate da quel bisogno ancestrale, teso fra il dramma dell'attesa e la speranza dell'eternità, che si chiama sacro.


Una personale di Italo di Lorenzo.

Fino ai primi di Giugno, presso l'Istituto Russell - Newton di Scandicci (Via Ponte di Formicola n. 41), si terrà una personale di Italo Di Lorenzo.

Italo è un artista dotato di singolari capacità espressive e di un lirismo profondo, vibrante, mosso da esperienze diverse, meditato su culture e tematiche lontanissime e allo stesso tempo attuali. Egli riesce in siffatta maniera a svelare le ansie, le speranze, i timori e le attese di un mondo che ha da poco varcato le soglie del terzo millennio ed inquieto s'interroga sui propri destini, assetato però, oggi come ieri, di comprensione e d'amore. (Nella foto Armonia, olio di Italo Di Lorenzo, Collezione privata)


Armonia

La pipa di Garibaldi

In questo periodo le iniziative per celebrare il bicentenario della nascita dell'Eroe dei due mondi si sprecano. Convegni, pubblicazioni, conferenze si susseguono con lo scopo di rinverdire la memoria di Giuseppe Garibaldi, uno dei principali protagonisti del Risorgimento e il più celebre italiano dell'Ottocento. Fra le tante proposte, particolarmente significativa mi pare quella varata dall'amico Giovanni Salmaso, titolare di una celeberrima tabaccheria versiliese e animatore del Salmaso Pipa Club di Viareggio. Egli, a seguito di un'accurata ricerca iconografica, ha riprodotto, in ottima radica, una delle pipe più usate dal Nizzardo. Si tratta di un oggetto di squisita fattura: una curva dal fumo fresco e dal tiraggio perfetto. Usarla è una vera delizia e un modo originale per sentirsi più vicino al grande artefice dell' Unità nazionale. (salmaso.club@tiscali.it)

PipGar

Alcuni aforismi che piacevano a Giovanni Ghinazzi Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi (tratti dal volume Giovanni Ghinazzi, vita e pensiero di un Gran Maestro, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari 2006, pp. 273-282)

Dieci maniere per uccidere un'associazione

1. Non intervenire mai alle riunioni.

2. Se si interviene, arrivare con ritardo.

3. Criticare il lavoro dei dirigenti senza fornire chiarimenti e costruttivi suggerimenti.

4. Non accettare mai incarichi, perchïé è più facile criticare che realizzare.

5. Prendere a cuore le diverse questioni se non si fa parte del consiglio direttivo, ma se si è nel consiglio non intervenire alle riunioni o non dare mai consigli.

6. Se il presidente chiede le vostre opinioni su un dato argomento rispondere che non vi è nulla da dire. Dopo la riunione invece insinuare come si sarebbe dovuto procedere.

7. Non fare che quello che è strettamente necessario; ma quando gli altri aderenti all'associazione si rimboccano le maniche e si prodigano senza riserve, lamentarsi che l'associazione è governata da una cricca di despoti.

8. Ritardare il pagamento dei contributi creando così quote arretrate e il "complesso" dell'assenza.

9. Non prendersi cura di procurare altri aderenti.

10. Lamentare che non si tratta mai niente che interessi la collettività, ma non offrire mai il destro di trattare problemi qualificati e specifici [1].

Quando si ha un ideale, come l'avemmo e l'abbiamo noi. Poco si dubita, meno si discute e molto si fa.
(Adriano Lemmi)

Loda l'amico in palese, ripremndilo in segreto.
(Orazio)

Io non condivido le tue idee ma lotterò con tutte le mie forze perché tu, come me, possa liberamente esprimere il tuo pensiero
(Voltaire)

Fa ciò che devi e avvenga ciò che può.
(Quintino Sella)